Lorenza Pentrella – Io c’ero alla Roma 70

Nuova testimonianza per la campagna “Io c’ero alla Roma 70”, da parte di Lorenza.

 

Io no. Io non ero alla Roma 70. Non ho ricordi tra quei tappeti o in quegli spogliatoi, né lacrime né risate. I miei ricordi da bambina che faceva ginnastica sono comunque molto simili a tutte le piccole ginnaste, i sorrisi tra le compagne, le lacrime, la competizione, i sogni.. Gli stessi ma in un’altra palestra.
Sono “cresciuta” al Centro Ginnastica Flaminio, allenata da Roberto Pentrella (mio padre) e AnnaClaudia Cartoni. Due allenatori eccezionali che hanno fatto come tutti noi pazzi della ginnastica della propria passione il proprio mestiere. Di Roma 70 in quel periodo ricordo ogni body, quel body contro cui noi del Flaminio gareggiavamo, e c’era una grande competizione tra noi, come spesso capita tra le società. Roberto e AnnaClaudia però, oltre a volteggiare in aria ci hanno sempre insegnato a rispettare gli altri, ci hanno trasmesso quei valori sportivi che non si esprimono solo quando si è in campo gara, ma che anzi, sono spesso valori da portare avanti nella vita quotidiana.
Quando sono arrivata a Roma 70, ormai 7 anni fa, sono stata accolta a braccia aperte, Anna Ianari è sempre stata come una terza nonna, raccontandomi di quando mi ha visto per la prima volta in culla dove già sembravo una pazzerella, felice di avermi ritrovata.
Roberto Carminucci mi ha dato la possibilità di spaziare e imparare molte cose, dall’artistica maschile, alla ritmica, alla ovviamente amata artistica femminile. Come lui sono “figlia d’arte” e, in parte, posso capire quanta fatica in più abbia dovuto sempre fare per portare avanti una società che tutti legano al nome del grande Giovanni Carminucci. Sono convinta che Roberto, negli anni, abbia faticato, ma ce l’ha fatta, ha creato anche lui una sua nuova identità, senza ovviamente venire meno alla traduzione e alle radici. Di Roma 70 ho questi ricordi, più moderni ma simili, le condivisioni più profonde che a volte dividono, ma che a volte uniscono ancora di più chi sceglie con coraggio e onestà il proprio cammino insieme. Sono felice che Roberto Carminucci abbia la possibilità di ripartire, di continuare la storia di una società storica e di poterla anche ricostruire e rinfrescare.
Sono felice di aver ritrovato quei valori che mi hanno insegnato da piccola in questa società e averli condivisi soprattutto con Elena Raudino, collega e amica con la quale ci siamo anche scontrate ma sempre condividendo obiettivi comuni e nella quale ho ritrovato, dopo un anno che mancavo, una ragazza cresciuta, matura e molto valida, non solo come insegnante, ma anche come persona.
Grazie Roberto e grazie Anna.
Io sono con voi, io sono con la società, io mi sento parte di questa famiglia, della Roma 70.

 

Se vuoi partecipare anche tu alla campagna puoi inviarci il tuo racconto e le tue foto dalla pagina Io c’ero alla Roma 70